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Mundial Style - Vintage Football

Quando passione e ricordi si fondono in emozioni per vecchie e nuove generazioni


Potremmo chiamarla "Sindrome del Retrò" o anche "Febbre del Vintage", fatto sta che Mundial Style-Vintage Football che conta 182.000 followers su Facebook, rappresenta in pieno questo movimento, che da qualche anno è diventato anche un vero e proprio marketing, tant'è vero che personaggi famosi, vedi Kim Kardashian e il rapper Drake Graham si sono fatti paparazzare con capi calcistici vintage.


Non solo, ormai sia brand che società sportive ripropongono retrò kit, linee fedelissime o rivisitazioni in chiave classica, ispirate alle divise del passato, questo funziona anche grazie all'emotività che sprigionano i ricordi di un calcio intramontabile, ma anche per la rarità dei capi, oggi difficili da trovare, e a un design fuori dai canoni.


Qui sotto le parole di Fabrizio Pugliares, di Mundial Style Vintage Football per Ula Bianca, sul tema del Football Vintage.


ULA BIANCA: Oggi possiamo dire che esiste una vera e propria nuova religione - Il calcio vintage. Come mai, secondo te?


FABRIZIO PUGLIARES: Credo che dipenda molto dal fatto che il calcio moderno ha obiettivamente perso quella naturalezza e quella spontaneità del calcio "pre pay-tv", gli appassionati la rimpiangono e i social networks hanno senz'altro contribuito alla nascita di una vera e propria "religione", come giustamente hai citato: il fatto notevole (e di cui sono stupito io stesso), è che anche le nuove generazioni partecipano attivamente a questo culto con devozione e competenza.


Devo dire che, personalmente, sono molto soddisfatto, e nel mio piccolo orgoglioso per averne contribuito.


UB: È nato un vero e proprio marketing del settore, magliette con frasi celebri rimaste incastonate nella mente di tutti noi, oppure t-shirt con formazioni iconiche di annate storiche. Quanto è diventato cool indossare la nostalgia?

FP: L'identificazione in qualcosa che si è vissuto, di cui essere orgogliosi o in qualcosa che non si è potuto vivere, di cui però portarne i simboli, ha sempre attratto le persone, anche in altri ambiti, come la musica o il cinema.


Sicuramente la creatività dei designer attuali e l'originalità di certi account hanno fatto il resto.


UB: Inspirata al passato, con un occhio al futuro. Cosa intendi? In che modo si riescono a legare le due cose?


FP: Credo che in generale, guardare al passato e alla storia non debba essere solo motivo di nostalgia o di rimpianto, ma serva soprattutto a capire come poter migliorarci il futuro; stiamo infatti studiando un qualcosa che unisca il design accattivante degli anni 80-90 con la qualità delle stampe e dei materiali attuali. Stay tuned!

UB: Siete una delle pagine vintage più seguite sui social. Come siete riusciti ad avere una community così importante? È stata un esponenziale attrazione per il vintage? O è stata un attrazione graduale?

FP: Il nostro progetto è partito nel 2013 "per gioco", la pagina era nata come tributo al calcio degli anni 80 (che ci è molto molto caro), ma poi si è evoluta tantissimo, sia come range temporali che come idee. Sicuramente non avremmo mai pensato di incontrare così tanti consensi e di creare una community così ampia e competente in tutto il mondo.

UB: Social e vintage. Come nascono e come si sviluppano i contenuti che utilizzate?

FP: Abbiamo apportato (e continuiamo a farlo) negli anni continue modifiche sul modo di presentare i contenuti, a volte è andata bene a volte meno bene. Credo che il nostro piccolo "segreto" sia stato dall'inizio di puntare su post completamente "random", e soprattutto di qualità, mai banali, che spaziano su tutti i fronti del pianeta "vintage" come i videogiochi, i film e le curiosità perdute.

UB: Mi ha colpito tanto il vostro logo. Com'è ricaduta la scelta? Un Tango e la scritta col font di MEXICO 86.

FP: Volevamo un logo che colpisse a prima vista e che evocasse il mondo del calcio vintage: il mashup tra il Tango e il logo di Mexico 86 direi che ha raggiunto il suo scopo. Siamo molto soddisfatti.

UB: La tua squadra vintage per eccellenza?

FP: Per quanto mi riguarda credo il Brasile del 1982, perdente ma forse una delle squadre più amate sul pianeta, con giocatori, colori e mood molto evocativi ancora oggi.

UB: La tua formazione Vintage ideale?

FP: Senza pensarci troppo, direi il "Grande Real" della canzone "Gli Anni" degli 883: anni 80, il mito dello stadio Santiago Bernabeu e giocatori entrati nel mito come Hugo Sanchez e Butragueno.

UB: Uno stadio dove ancora si respira quell'aria di calcio Vintage ? FP: Gli stadi inglesi di 1st Division sicuramente, in Italia direi il Luigi Ferraris a Genova per la sua struttura "all'inglese" unica nel suo genere qui.

UB: Un cimelio calcistico che vorresti avere a tutti i costi se ne avessi la possibilità?

FP: Sicuramente il pallone Azteca della finale di Mexico86, o ancora meglio il Tango della finale del 1982 di Madrid, dove ci siamo laureati Campioni del Mondo.


I mondiali di Spagna 82, Pelè e Maradona, i dribbling di Ronaldo il fenomeno, le giocate di Roberto Baggio, la formazione dell'Ajax 94-95 campione d'Europa, queste sono solamente alcune delle chicche nostalgiche che potete trovare all'interno delle pagine social di Mundial Style-Football Vintage per una full immersion di calcio vintage a 360°.


Non vi resta che tuffarvi nella collezione più amata di nostalgia del calcio Old School!!!


》Fabrizio Pugliares, di Mundial Style Vintage Football Instagram: Mundial Style (@mundialstylefootball)


 

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